La chiesa di Santa Maria De Alimundo è un’antica chiesa di Salerno situata nel quartiere del Planum Montis, lungo la salita Intendenza Vecchia tra via Torquato Tasso e Largo Montone. La struttura rappresenta una delle tracce più interessanti del patrimonio artistico cittadino. Il suo nome, quasi sicuramente, deriva dalla contaminazione del volgare “a lu monte”, ossia “al monte”, poiché è ubicata in una zona molto erta, in cima ad una scalinata.

La chiesa fu costruita tra il X e XI secolo dai conti longobardi salernitani Guaimario, Maione, Madelmo e Adelmo. Esempio di architettura romana, poi ristrutturata nei secoli scorsi, con interventi di stile barocco; oggi a causa del precario stato di conservazione, è transennata e inaccessibile.

Da ricerche effettuate dallo storico salernitano Matteo Fiore, la chiesa dovrebbe custodire anche la tomba di Masuccio Salernitano, personalità di rilievo della cultura cittadina del XV secolo: si narra che da una sua novella, la storia di Mariotto e Ganozza, ispirò indirettamente la famosa opera di Shakespeare “Romeo e Giulietta”. La tomba dovrebbe essere posta al centro del pavimento, ma non sono mai stati eseguiti dei lavori di perizia per confermarne la presenza. Attualmente, la chiesa, è in pieno stato di abbandono, con il tetto in parte semi diroccato e tutti gli arredi sacri trafugati o dispersi. È una oscenità che una struttura antica e ricca di storia versi in tali condizioni di defezione. Sarebbe opportuno che la proprietà della chiesa, il comune di Salerno, si impegnasse per salvaguardare ciò che resta, ma il totale disinteresse al nostro passato, distrugge lentamente il patrimonio culturale della città.