Lunedì sono ricominciate le lezioni in tutti i dipartimenti universitari, in modalità mista, cioè in presenza (a numero programmato) e a distanza. Sono stati apportati dei cambiamenti per quanto riguarda gli orari delle lezioni, i quali sono elastici e più flessibili rispetto al passato, con la possibilità di svolgere lezione anche al sabato e in orari allungati, anche durante le sessioni d’esame.Si punta al ritorno graduale della normalità ma con un nuovo modello didattico, che possa rispondere a qualsiasi eventuale difficoltà. L’obiettivo è di garantire agli studenti un insegnamento valido, regolare e sicuro. La didattica a distanza continuerà ad essere parzialmente presente con tutti i vantaggi che, se propriamente utilizzata, porta con sé.Ma, nonostante la costante stimolazione e controllo degli insegnanti, l’approccio allo studio è cambiato e anche l’interazione tra gli allievi, influenzata dalla distanza obbligata, risulta spesso difficile. Di certo la Dad non può sostituirsi a una relazione educativa in aula, in cui studenti e docenti comunicano non solo con le parole, con i libri, con i video, con gli strumenti tecnologici, ma soprattutto con gli sguardi, con l’incontro e tutto ciò che riguarda la prossemica. Tutti ci siamo accorti del senso di disorientamento nel non sentirsi più “comunità” poiché ognuno a casa propria divisi da uno schermo.In bocca al lupo a tutti, resistiamo, con la speranza che tutto possa tornare presto come prima.