Dopo gli ultimi due rinvii, ieri finalmente è stato il primo giorno di scuola. Sembrava una “macumba” quest’anno ma fortunatamente è arrivato il tanto atteso suono della campanella.I gruppi genitori di WhatsApp si sono riempiti di messaggi tra il preoccupato e lo speranzoso. Ogni scuola, con l’aiuto di insegnanti e collaboratori, seguendo le direttive, si è organizzata per informare genitori ed alunni sulle nuove modalità d’ingresso, uscita e svolgimento della giornata, anche il patto di corresponsabilità si è arricchito di nuove regole reciproche relative alla sicurezza. Giulia, all’uscita ci ha raccontato il punto di vista degli alunni di una classe terza dell’Istituto comprensivo Giovanni XXII di Cava de’ Tirreni.«Il primo giorno di scuola è stato tranquillo, abbiamo passato tutto il tempo a parlare delle nuove regole di buona condotta antivirus. Ora le cose sono cambiate. I banchi sono messi a distanza. La mascherina può essere abbassata se siamo seduti ma quando uno studente deve alzarsi o se entra qualcuno in classe, tutti devono rimetterla bene su bocca e naso. Non si può uscire prima da scuola, niente permessi. Per andare in bagno bisogna scriverlo su un registro ed è consentito una sola volta. Gli attaccapanni sono stati eliminati, così come armadietti e cartelloni al muro. Dobbiamo ridurre gli oggetti sui banchi ed è assolutamente vietato spostarsi. Nei corridoi ogni percorso è indicato da segni sul pavimento. Verde per entrare, rosso per uscire. Se dovesse piovere gli ombrelli vanno portati in una busta, anche i compiti vanno consegnati in una busta. Non è più la scuola di un tempo».

Anna Pianura – La Fotonotizia