La Costiera Amalfitana sembra nata dalla tavolozza di un pittore che ha voluto utilizzare le sfumature di colore più calde e vive per creare un paesaggio che incantasse il visitatore al primo colpo, regalando emozioni uniche e panorami di tale suggestione da far dubitare, per un attimo, di essere reali.In questo scenario che sembra immaginario, non mancano i racconti, le credenze del passato avvolte nel mistero da miti e personaggi pieni di fascino, come “I Due fratelli”, simbolo di Vietri sul Mare. Rocce somiglianti che emergono dalle acque difronte alla marina del piccolo paesino costiero alle quali sono legate due leggende popolari.La prima, vede la sua origine nella storia di Salerno. Dopo mesi di assedio dei pirati saraceni, ai danni della città, i due sovrani decisero di porre fine al conflitto facendo duellare i loro uomini più valorosi. Il conte Umfredo dei Landolfi, e il principe saraceno Rajan. I due guerrieri combatterono senza sosta e arrivati in prossimità della spiaggia di Vietri, stanchi, decisero di concedersi una pausa. In quel momento la marea si alzò. Debilitati e sotto il peso dell’armatura non riuscirono a risollevarsi e annegarono. Nel momento in cui stavano morendo notarono lo stemma uguale sullo scudo e capirono di essere fratelli. In onore di questa vicenda gli scogli vennero denominati “I Due Fratelli”. Mentre, la seconda narra di due giovani pastori che si trovavano sulla spiaggia di Vietri con il loro gregge. Videro e rimasero incantati dalla bellezza di una sirena in mezzo al mare. All’improvviso esplose una tempesta e due pastori nel vedere la fanciulla in difficoltà, si tuffarono per salvarla, ma annegarono. La sirena, uscita incolume dalle acque, si rivolse al padre Poseidone, il quale per rendere omaggio al gesto coraggioso e generoso dei due pastori, decise di trasformare i loro resti in due scogli.Storie immaginarie che rendono i luoghi della Divina poetica e ricca di fascino.