Stare in casa non è sempre una condanna ma anche un’opportunità per riscoprire il proprio mondo privato e tutto ciò che si può fare tra le nostre mura di casa. Tra le tante attività domestiche, avete mai pensato allo stirare come espressione artistica?In questo lavoro casalingo, le mani sono molto importanti. Preparano il tessuto, lo fermano e “sentono” quando è pronto, ma bisogna saper anche osservare il capo. È lui che ci guida come dargli il garbo.Possiamo immaginare il tessuto come un foglio bianco e il ferro da stiro come una matita.Ed ecco che viene fuori un’opera d’arte! La pittura di genere, nata in Olanda e nelle Fiandre tra Cinquecento e Seicento, mostrano scene domestiche e attività individuali, appunto donne intente nello stirare camicie, lavoro a quel tempo molto ricercato e ben retribuito.E avete mai pensato allo stirare come attività meditativa?Stirare è un lavoro lungo e meticoloso. Ripagato però dalla soddisfazione e dalla sensazione di un apparente e illusorio potere di controllo sulla materia, come suggerito dalla filosofia Zen. Stirare realizza, inoltre, un’illusione, quella di organizzare il mondo esteriore ed interiore.È un’attività silenziosa e che aiuta tanto a riordinare i pensieri quando sono aggrovigliati.E allora, tralasciando tutte le polemiche sulla laboriosità casalinga, e sui lavori domestici, è possibile rivalutare una delle attività più noiose, sotto un altro aspetto? Provare per credere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.