Questa è una storia dedicata a tutte le menti che non si conformavano a vivere la realtà, che aspiravano alla libertà emozionale e a liberarsi dalle catene della dualità. Il protagonista è Facundo, 35 anni, argentino di nascita, con un sogno nel cassetto: acquisire la cittadinanza italiana per discendenza. Il suo trisavolo, Fiorentino, meridionale emigrato al Nord e padre del bisnonno Giacomo, nato a Collegno (TO), sono stati viaggiatori e sognatori, che nel passato hanno lasciato la propria terra per la speranza di una vita migliore in un paese oltreoceano come l’Argentina.

«Per ben quattro anni ho speso il mio tempo e le mie forze per effettuare ricerche e raccogliere tutti i documenti della mia famiglia, ho lavorato sodo affinché avessi la possibilità economica per raggiungere l’Italia ed onorare la storia dei miei antenati. Il 6 febbraio sono arrivato in Italia con un fardello pieno di desideri ma dopo solo un mese questo fardello è scoppiato a causa del Covid-19. Nel periodo della quarantena ho vissuto giorni difficilissimi, ero solo, in un paese lontanissimo, tutto per me era nuovo e la situazione diventava sempre più pericolosa, ma il 20 aprile, ricordo come se fosse ieri, ho capito che non ero poi così solo, grazie ad alcune persone meravigliose che, grazie a Dio, ho iniziato a conoscere e che mi hanno insegnato nuovamente cosa significa la parola “amore” lontano dal proprio quotidiano. Da quel giorno tutto si è trasformato, la gioia ha sostituito la tristezza ed il sorriso ha sostituito il broncio e, qualche volta, le lacrime. Oggi non solo sono riuscito ad onorare la storia dei miei antenati ricevendo la cittadinanza italiana ma ho regalato tanta felicità alla mia famiglia e alla nuova famiglia, composta da tutte queste meravigliose persone conosciute lungo il percorso. Nelson Mandela diceva che un sognatore è un vincitore che non si è mai arreso ed io mi sento proprio come quel sognatore, proprio come i miei antenati» racconta Facundo.