Esprimersi con un gioiello

Un phon attaccato alla parete e un frullatore sulla scrivania, sono le lampade accese del soggiorno-studio. Sono a casa di Roberta, giovane designer d’interni. In un anfratto della stanza vedo posizionata una stampante 3D, è lo strumento grazie al quale lei realizza gioielli, sua grande passione. Due anni fa, Roberta acquista la sua prima stampante3D, non l’aveva mai usata prima e nonostante l’impegno del lavoro, inizia subito a sperimentare, ad imparare.

Il suo bisogno di esprimersi è forte e sa che lo può soddisfare grazie a questo dispositivo. In pochi mesi riesce a materializzare il suo sogno: creare gioielli da un disegno al computer. Così, l’eclettico architetto realizza il suo desiderio, la sua prima collezione di preziosi: “Kod, Artigianato Tecnologico”. Un progetto che si ispira allo stile dell’avanguardia russa, anni ’20, per la creazione di gioielli in PLA, un polimero che deriva da piante di mais, grano, barbabietola e zucchero naturale.«Le stampanti in 3D sono uno strumento con un enorme potenziale e abbraccia diversi settori» – afferma – «Può essere utilizzato sia nel campo medico, per salvare vite umane, sia nel campo scientifico che nel settore edile. L’utilizzo dell’hardware è in via di sviluppo.

Al Sud Italia sono tra le poche donne che se ne avvale, forse l’unica per la creazione di gioielli» – continua – «Con la stampante 3D si può creare tutto ciò che abbiamo in mente e mi auguro che in un breve futuro la possibilità di farlo sia alla portata di tutti. L’importante è non arrendersi alle prime difficoltà, non avere paura di sbagliare e continuare a sperimentare». Roberta, woman in 3D printing.